Bach, che passione!

Rassegna Stampa

Lo scorso 12 ottobre il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha aperto le porte a Fabio Biondi e alla sua splendida direzione della Passione secondo Matteo di J.S.Bach. Al servizio del compositore tedesco, un cast internazionale di altissimo livello.

Era ormai dal 2006 che la monumentale opera bachiana era assente dal Teatro Comunale di Firenze e il suo ritorno è stato accolto dall’affezionato pubblico del Maggio Musicale Fiorentino con tutti gli onori che merita. La Matthäus-Passion BWV 244 per soli, doppia orchestra e doppio coro, su testi tratti dal Vangelo secondo Matteo (cap. 26-27) e libretto di Christian Friedrich Henrici (Picander), venne eseguita per la prima volta a Lipsia il Venerdì Santo del 1729 e dalla sua prima stesura subì ben cinque revisioni (1729-1736). Si tratta di un’opera tanto complessa quanto affascinante che si compone di 68 sequenze all’interno delle quali si susseguono recitativi, arie e corali. Recitativi e arie sono affidati a sei solisti, chiamati a dimostrare grandi qualità tecnico-espressive; nello specifico, il soprano Gemma Bertagnolli, il mezzosoprano Franziska Gottwald, il tenore Ferdinand von Bothmer, il tenore (Evangelista) Magnus Staveland, il basso (Gesù) Antonio Abete, il basso II Luca Tittoto.

Tutti gli artisti si sono rivelati all’altezza del proprio ruolo, capaci di assecondare il pathos immaginato da Bach, creando personaggi vivi e sfaccettati. L’appassionata Bertagnolli ha svelato suoni precisi e vellutati soprattutto nella zona medio-acuta dell’estensione; interessante ma forse un po’ tesa negli acuti, la voce del tenore Ferdinand von Bothmer; al contrario, quelle di Antonio Abete e Luca Tittoto si sono dimostrate morbide e malleabili soprattutto nelle note gravi. Una menzione particolare meritano Magnus Staveland e Franziska Gottwald. Il tenore tedesco, nei panni dell’Evangelista, ha sostenuto quasi tre ore di recitativo libero con eleganza, precisione ed espressività, mantenendo intatto lo stile drammatico e terreno della narrazione; meravigliosa la Gottwald, mezzosoprano nato per dar voce alla musica di Bach.

Magnifica e tutt’altro che artificiosa, ha saputo fondersi con gli strumenti fino a diventare un tutt’uno con essi, raggiungendo la perfezione nella splendida aria Erbarme dich.
Fabio Biondi ha danzato sul podio con rara passione agitando mani e bacchetta con precisione, garantendo così a orchestra e coro attacchi sicuri. Musicisti e artisti del coro del Maggio Musicale continuano a dimostrare professionalità e bravura. Belli i fraseggi e i cambi di colore tra una sezione e l’altra, attraverso i quali il pubblico viene accompagnato nella storia, tra le diverse emozioni che Bach ha descritto con le note. Tristezza, attesa, rabbia, pentimento e redenzione sono sentimenti intimamente indagati dal compositore tedesco attraverso una sapiente orchestrazione, capace di enfatizzare, grazie all’uso di forti cromatismi, particolari parole-chiave.
Uno spettacolo di grande bellezza interpretato con bravura e intelligenza in tutte le sue parti, che ha incatenato gli spettatori alle poltrone per più di tre ore. Grande entusiasmo in sala e standing ovation per Biondi, i solisti dell’orchestra e tutti i cantanti. Se questo è il risultato, valeva decisamente la pena aspettare sette anni!