Biografia2021-04-16T00:47:46+02:00

Europa Galante

Europa Galante nasce nel 1989 dal desiderio del suo direttore artistico, Fabio Biondi, di fondare un gruppo strumentale italiano per le interpretazioni su strumenti d’epoca del grande repertorio barocco e classico. La scoperta della musica antica era allora esclusivamente appannaggio dei musicisti del Nord d’Europa, e l’esigenza di una ri-lettura italiana di questo repertorio fu alla base della costituzione di Europa Galante.

L’ensemble ottiene grande successo con la pubblicazione del suo primo disco, dedicato ai concerti di Antonio Vivaldi (Premio Cini di Venezia, Choc de la Musique in Francia).

“Europa Galante è riconosciuta come tra le migliori orchestre al mondo. Le loro esecuzioni sono notevoli tanto per il loro estro e vivida originalità quanto per la loro meticolosa attenzione ai dettagli interpretativi e la precisione dell’insieme.”

Negli anni seguenti, la rivelazione del carattere nuovo e unico di Europa Galante è stato corroborato da un’eccezionale lista di riconoscimenti discografici – numerosi Diapason d’Oro e Choc du Monde de la Musique, svariati BBC editor’s choice, premi RTL, e ben tre nomination per i Grammy Awards – ma soprattutto dalla sua presenza nelle sale da concerto e teatri più importanti del mondo.

Le sue interpretazioni, “caratterizzate dal dinamismo e dalla raffinatezza” (The New York Times) hanno portato Europa Galante al Teatro alla Scala a Milano, alla Suntory Hall a Tokyo, al Concertgebouw a Amsterdam, alla Royal Albert Hall a Londra, al Lincoln Center e Carnegie Hall a New York, Disney Hall a Los Angeles, Sydney Opera House, Théâtre des Champs-Elysées a Parigi, Baalbek Festival in Libano, al Festival di Edinburgo, al National Center of Performing Arts a Pechino, al Hong-Kong City Hall, al Auditorio Nacional a Madrid, al Shanghai Concert Hall, al Lotte Hall in Seoul, alla Boulez-Saal a Berlino.
Europa Galante si esibisce in tutti i continenti.

Oltre alla ri-scoperta delle composizioni più note del repertorio barocco italiano, come la loro rivoluzionaria interpretazione delle Quattro Stagioni rimasta mitica, Europa Galante si è anche impegnata nel recupero di tesori nascosti del 700: in Italia, ha collaborato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel recupero di Oratori di Antonio Caldara, Leonardo Leo, e Gian Francesco de Mayo. Si è anche impegnata nella diffusione del repertorio scarlattiano – tra i molti titoli: Carlo Re d’Allemagna, Il Trionfo dell’Onore e Massimo Puppieno.

Questo suo lavoro di ricerca è stato riconosciuto e premiato: nel 2002 Fabio Biondi ed Europa Galante hanno ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana per l’insieme dell’attività concertistica e per l’esecuzione del Trionfo dell’Onore.

Nel 2004 il Premio Scanno per la Musica è stato assegnato a Fabio Biondi ed Europa Galante in considerazione dei meriti acquisiti dall’ensemble, diventato uno dei gruppi musicali più autorevoli in campo internazionale.

Di nuovo nel 2008 è stato assegnato a Fabio Biondi ed Europa Galante, insieme alla Compagnia Colla, il Premio speciale Abbiati per Filemone e Bauci” di Haydn, per l’originalità e il pregio della riscoperta di questo lavoro a cui hanno saputo restituire il pieno splendore strumentale e vocale.

Ma la curiosità di Fabio Biondi e di Europa Galante va oltre, varcando il limite del Barocco e del Classico: nel 2001 Europa Galante realizza la sua prima incursione nel repertorio belcantistico con una “Norma” di Bellini su strumenti originali per il Festival Verdi. Malgrado lo scalpore che suscitò tra le file dei loggionisti di Parma, questa Norma ha segnato l’inizio di un percorso di rilettura sia a livello musicologico che organico della musica ottocentesca italiana.

Numerosi interlocutori hanno accompagnato Europa Galante in questo appassionante percorso,  il Festival di Rieti con titoli come I Capuleti e I Montecchi” di Bellini e “Anna Bolena” di Donizetti, il Festival di Brema con La Cenerentola di Rossini, ma sopratutto uno dei Festival più importanti d’Europa, il Festival Chopin, dal 2016 accompagna e sostiene l’orchestra in tutti i suoi progetti di riscoperta del repertorio belcantistico, Bellini, Donizetti e anche Verdi con l’opera Macbeth e “Il Corsaro”. A Varsavia Europa Galante presenta regolarmente anche opere del noto compositore polacco Stanislaw Moniuszko, “Halka”, “Flis”, “Hrabina” e nel Agosto 2021 Verbum Nobile” insieme al dramma giocoso di Donizetti “Betly.

“La musicalità è così elevata che sembra ingiusto identificare singoli musicisti per lodarli individualmente”.

Europa Galante è formata da musicisti che, insieme e sotto la guida di Fabio Biondi, ne costituiscono l’anima, fatta di anni di lavoro ed intesa, una visione e una passione comune. “Più che una comune orchestra, Europa Galante pare una chitarra o arpa multiregistro percossa dalla mano maestra di Biondi” (Amadeus). Un commento per tutti, quello scritto dal New York Times, “la musicalità è così elevata che sembra ingiusto identificare singoli musicisti per lodarli individualmente”.

Da quest’intesa nasce anche l’Europa Galante in veste cameristica, che spazia tra le sonate italiane del 700, ai quintetti di Luigi Boccherini, passando per i quartetti inediti del milanese Carlo Monza presentati con grande successo nel Festival di Edimburgo nel 2019.

Dopo la sofferta pausa per la pandemia mondiale di Covid-19, Europa Galante riprenderà la sua attività nella stagione 21/22 con vari progetti: L’Orfeo” di Monteverdi che poterà in luoghi prestigiosi quali il Theater an der Wien o la Elbphilarmonie di Amburgo, un programma di musica da camera di Haydn in varie sedi italiane (Roma, Torino, Verona, Firenze) e un’opera di Vivaldi “Argippo” –  registrata di recente per la sua nuova casa discografia Naïve- in diverse sale asiatiche.

Europa Galante ha la sua residenza presso la Fondazione Teatro Due a Parma con la quale collabora ciclicamente in progetti di messa in scena.

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